Crotone, le mosse di Occhiuto: “sfiducia” Ferrari, riesuma Sculco e salva Voce.

 

A Crotone il governatore ridisegna la geografia del potere: presidente della Provincia messo all’angolo e sindaco ancora in sella grazie a FI

19 gennaio 2023

Acque agitate nella politica crotonese, con le ultime nomine del presidente della regione Roberto Occhiuto, non andate giù a molti e c’è chi parla di un Sergio Ferrari (presidente della provincia di Crotone e sindaco di Cirò marina) imbufalito.

Già, perchè due settimane fa, l’ex consigliera regionale dei “Democratici e Progressisti”, poi candidata non eletta tra le file dell’Udc, Flora Sculco è stata nominata consulente del presidente della regione. Si dovrà occupare, si legge nell’atto di incarico, di “azione di raccordo politico istituzionale con il sistema delle autonomia locali del territorio della Provincia di Crotone, sui temi riguardanti la verifica della appropriatezza ed efficacia dell’attuazione del programma di governo, con particolare riferimento alla definizione e realizzazione degli obiettivi strategici afferenti il territorio della Provincia di Crotone in materia di comunicazione del territorio”. Una bella gatta da pelare per Ferrari che, come è noto, con gli Sculco è agli antipodi.

Difatti, la nomina che cozza con l’avvento di Occhiuto in quel di Crotone dello scorso settembre quando dichiarò che il presidente della provincia Sergio Ferrari era un «riferimento per il territorio e gli amministratori locali» riconoscendogli, ovviamente informalmente, il ruolo di «consigliere regionale aggiunto del territorio»

Senza dimenticare che all’indomani delle elezioni provinciali del dicembre 2021 il coordinamento regionale di Forza Italia (che ha a capo il presidente della commissione bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori) diramò una nota in cui si affermava: «La vittoria di Sergio Ferrari segna un nuovo inizio per la Provincia di Crotone e, dopo il trionfo alle ultime elezioni regionali, conferma l’ottimo stato di salute del centrodestra in Calabria (…) è l’uomo giusto per imprimere una svolta e far rinascere la Provincia di Crotone». Ora, però, con questa nomina, pare cambiare lo scenario, con Ferrari pronto a rilanciare e presentare venerdì un “movimento dei sindaci” definito “apartitico”.

Il casus belli

E se alle regionali che incoronarono Roberto Occhiuto, Sergio Ferrari si accreditò sostenendo i candidati di punta scelgi da Mangialavori, Michele Comito e Valeria Fedele (quest’ultima, senza aver mai messo piede a Cirò Marina, superò le 600 preferenze nel paese di Ferrari), accreditandosi per la candidatura alla presidenza dell’ente intermedio, proprio in quella occasione emerse il forte contrasto di Enzo Sculco, fresco, come si è detto, di non rielezione regionale della figlia tra le file dell’Udc, di cui lui è responsabile organizzativo regionale (anche se oltre la candidatura della prole non risulta abbia organizzato un bel niente in quasi due anni di incarico).

Sculco vide fin da subito come fumo negli occhi la candidatura provinciale di Ferrari, giudicata: «una scelta esterna, fuori dai partiti della coalizione», tanto da stilare lui stesso una lista provinciale “Crotone protagonista” in cui venivano inseriti solo 5 candidati su 10, di cui tre consiglieri comunali di Melissa, comune guidato dal “cigiellino” Raffaele Falbo, ma a maggioranza sculchiana, tant’è che tra i candidati vi era anche Maria Carmela Sculco, sorella dello stesso Enzo.

Certo, fiutata l’aria, a due giorni dal voto, Sculco dichiarò di votare Ferrari, ma la sua lista ottenne, comunque, il 5,5% non eleggendo nemmeno il favorito, consigliere comunale di Crotone, Antonio Megna. Insomma, un segnale di debolezza, con un Ferrari che asfaltò il sindaco della città pitagorica Enzo Voce, toccando il 63,7%.

Ora, con l’incarico a Flora Sculco (con tanto di ufficio al decimo piano della cittadella, si sussurra), con il compito di “raccordo politico istituzionale con il sistema delle autonomia locali del territorio della Provincia di Crotone” con riferimento proprio all’attuazione del programma di governo regionale, Ferrari viene, di fatto, sfiduciato. Troppi gli imbarazzi causati dalla macchina amministrativa di Cirò Marina (dal “caso Padel” alle “parentopoli” su cui abbiamo scritto) che, però, non sono finiti.

Gli incarichi Pnrr agli amici degli amici

«Forza Italia sostiene con decisione la candidatura di Sergio Ferrari a presidente della Provincia di Crotone. Siamo convinti che Sergio sia l’uomo giusto per guidare un ente strategico come la Provincia pitagorica, peraltro in un momento storico decisivo per il futuro della grande comunità crotonese e, più in generale, per la Calabria tutta. Gli ingenti fondi del Pnrr in arrivo e l’esigenza di superare definitivamente la crisi pandemica ci obbligano a puntare sul merito e, dunque, sulle persone come Sergio Ferrari, che ha già dimostrato il suo valore di amministratore in qualità di sindaco di Cirò Marina» hanno dichiarato il coordinatore regionale azzurro Giuseppe Mangialavori e l’allora deputato e coordinatore provinciale di Fi, Sergio Torromino a fine 2021.

Peccato che proprio a Cirò Marina, con una selezione “natalizia” sono stati conferiti incarichi coi fondi Pnrr a persone ben note all’amministrazione.

La commissione che selezionava i 9 professionisti “senior” era presieduta da Nicola Middonno, segretario generale della Provincia di Crotone, da Raffaele Cavallaro (il funzionario “sfiduciato” pubblicamente da Ferrari a seguito del “caso padel”) e Giulio Ciprioti (divenuto responsabile dell’ufficio tecnico del comune al posto di Cavallaro) . Tra l’altro, la determina di nomina della commissione (la 1003 del 22 dicembre 2022) è firmata proprio da Ciprioti quale responsabile di area (che, in pratica, si auto-nomina).

A seguito dei colloqui svoltisi il 27 dicembre, il 31 venivano assunti i professionisti con contratto di collaborazione. Insomma, incarichi natalizi. Ma chi sono i beneficiari?

Tra i nove selezionati c’è, come esperta del settore informatica, Ramona De Simone che dal suo profilo LinkedIn risulta commessa da Trony dal 2017. Evidentemente per la commissione non ci sono stati paragoni.

Come esperta in tematiche ambientali è stata selezionata (unica candidata) Anna Lisa Filippelli, figlia dell’ex senatore e sindaco di Cirò Marina, oggi consigliere comunale, Nicodemo, esponente del partito “Italia del Meridione” di Orlandino Greco, mentre come esperta del settore giuridico risulta Maria De Mare. Suo marito, Francesco Scarpelli, è stato selezionato anche lui, come esperto “junior” e contrattualizzato dal comune. Sarà un caso che Scarpelli e la moglie del vicesindaco Pietro Mercuri siano cugini per via paterna.

L’ombra degli ex sindaci

Come esperto in “monitoraggio e controllo” c’è Livio Zizza, marito di Caterina Fuscaldo, figlia di Pino, responsabile ufficio segreteria del comune e nipote di Giancarlo, presidente del consiglio comunale durante la precedente amministrazione (sciolta per mafia) guidata da Nicodemo Parrilla. Quest’ultimo è stato condannato in primo grado in Stige per concorso esterno in associazione mafiosa a 13 anni di carcere, condanna di cui la procura ha chiesto la conferma nell’Appello tutt’oggi pendente.

Come esperta del settore geologia è stata selezionata Rosita Prato, nipote dell’ex dirigente (dallo scorso marzo in pensione) del comune, Mario Patanisi e sorella di Assunta Prato, assessora comunale nel 2016 sempre con Nicodemo Parrilla.

Come esperta in opere pubbliche è stata selezionata l’architetta Vittoria Giardino, già beneficiaria di incarichi professionali dal comune di Cirò Marina, anche durante la giunta guidata da Roberto Siciliani, che vedeva proprio Ferrari assessore.

Siciliani, lo si ricorderà, è stato condannato sia in primo grado che in appello nel filone con rito abbreviato di “Stige” in Appello a 8 anni di carcere per concorso esterno.

Piccola nota di colore: Con Siciliani nel 2016 si candidò il giovane Marco Martino, suo fervido sostenitore, divenuto da lì a poco esponente del Meetup del M5S della zona. Suo cugino, Ferdinando Alfì, anch’esso iscritto tra le file grilline, è assessore nella giunta di Sergio Ferrari e suo fedelissimo, nonostante i mugugni.

E a Crotone nasce “Forza Voce”

Senza Forza Italia (o alcuni filoni di essa) probabilmente il sindaco di Crotone Enzo Voce, espressione del movimento “Tesoro Calabria” di Carlo Tansi, sarebbe già un vago ricordo politico.

Subito dopo le provinciali del dicembre 2021, spuntò fuori un documento nel quale 13 consiglieri comunali richiedevano la convocazione di un consiglio comunale ad hoc nel quale preannunciano di chiedere la sfiducia del sindaco Voce. Il sindaco “tansiano” rispose in una conferenza stampa dicendo che uno dei firmatari lo aveva chiamato per disconoscere la firma, motivo motivo per cui si sarebbe recato in Procura presentando un esposto per falso. Si trattava di Andrea Tesoriere, consigliere comunale di “Forza Azzurri”, il gruppo comunale di diretta espressione del governatore Occhiuto che dopo il “firma-gate” ritirò espressamente la firma.

Un anno dopo arrivò un’ulteriore stampella da parte di Fi, direttamente dall’ex parlamentare Sergio Torromino e dall’ormai ex coordinatore cittadino, Mario Megna, divenuto presidente del consiglio comunale.

Megna, già portaborse della consigliera regionale azzurra Valeria Fedele, è stato recentemente condannato dalla Corte dei Conti (sentenza 235/2022 del 29 dicembre 2022) al pagamento di 13.800 euro per danno erariale al comune di Crotone. Lo stesso, lo scorso giugno, aveva chiesto l’autorizzazione al settore affari generali del comune (determinazione 1054 del 24 giugno), per partecipare ad incontri istituzionali a Reggio Calabria presso la sede del Consiglio regionale, chiedendo il rimborso spese viaggio e vitto. Piccolo particolare: da portaborse, la sua sede di lavoro, da contratto, è proprio il Consiglio regionale della Calabria. Insomma, Megna ha richiesto il rimborso dal comune di Crotone per andare a quello che era il suo luogo di lavoro. Oggi, invece, grazie al sindaco, avrà un compenso da 4806 euro lordi al mese, una garanzia per la consiliatura. E se Mangialavori ha preso le distanze, Torromino ha difeso l’operazione. In ogni caso, “Forza Voce”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2025 Alessia Bausone. Tutti i diritti riservati