Umg: il concorso per le “mogli di”, tra conflitti di interessi e le solite pastette

Di Alessia Bausone
In quanti in Calabria (anche in buona fede) si scervellano per la fuga di cervelli? Quanti sono preoccupati per l’assenza di futuro dei giovani, costretti a “remigrare” dal nord, pagando prezzi esorbitanti di trasporti, per vedere le proprie famiglie durante le festività?
Ci è stato insegnato come la formazione e la cultura universitaria siano un potente strumento di elevazione sociale e riscatto individuale. Invece, sembra che per alcuni concorsi occorra un requisito in più rispetto allo studio e la competenza. Non solo la famosa “maniglia” (ossia il “santo in paradiso”, si veda lo scandalo del concorso nazionale per notai), ma la genetica, il coniugio, il concubinato.
“Lo dico chiaramente in quest’Aula, io in 40 anni non sono a conoscenza di un singolo concorso di cui non si sapesse il vincitore prima e non c’è un singolo docente che mi abbia mai smentito. Questa è la situazione dei nostri atenei oggi”. Queste le parole durissime (e desolanti) del senatore del Partito Democratico, Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Università di Padova.
il senatore Andrea Crisanti
L’essere “figlio di”, “parente di” o “amante di” è un ascensore sociale importante e lo è anche alle latitudini delle università calabresi, ma partiamo dalle recenti cronache nazionali per inquadrare il fenomeno.
Atenei a tutto scandalo tra baronati e nepotismi
Lo scorso 9 dicembre, il TAR Sicilia – sez. Catania con sentenza n. 3490/2025 ha annullato un concorso da ricercatore RTT in cui era risultato vincitore Dott. Roberto Lo Giudice, il figlio di un professore associato, Giuseppe Lo Giudice, afferente (formalmente) ad un diverso Dipartimento dell’Università di Messina.
Si legge in sentenza che: “Irrilevante è la circostanza che il parente non abbia partecipato direttamente alle deliberazioni relative alla selezione, in quanto rileva l’astratta possibilità di condizionamento della procedura, derivante dalle occasioni di collaborazione ravvicinata tra membri del dipartimento e della commissione valutatrice”.
Nel 2024 il Tar Piemonte ha annullato il concorso da ricercatore nel quale risultava vincitore Massimo Carossa, nipote di Stefano Carossa, docente in pensione, ma all’epoca ancora insegnante “a contratto” nel dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino.
Anche qui, per i giudizi amministrativi poco è importato che il docente in quiescenza non abbia avuto ruoli attivi nella selezione: perché sussista il “rischio di inquinamento“, scrivono i giudici nel provvedimento, sono sufficienti “mere occasioni di collaborazione ravvicinata tra i membri del dipartimento e i membri delle commissioni” di valutazione.
Proprio qualche giorno fa, invece, l’Università di Verona, dopo l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano, ha annullato il bando di concorso e la nomina a professore ordinario di Riccardo Nocini, figlio dell’ex Rettore. L’attuale Rettrice Chiara Leardini dopo “lunghe e necessarie attività di verifica” ha dato impulso alla procedura di annullamento d’ufficio di quel concorso e di quella nomina, mentre la competente Procura ha aperto un’inchiesta.
In questo caso il concorso era stato bandito quasi alla fine dell’incarico del padre e il figlio “vip” figurava come unico candidato.
A Catanzaro la “solitudine concorsuale” della moglie del Sindaco
Anche all’Università Magna Graecia di Catanzaro c’è stato un concorso con una sola candidata, la moglie del Sindaco.
Nel dettaglio: con D.R. n. 149 del 21 gennaio 2025 il Rettore dell’Ateneo, Giovanni Cuda, ha emanato un bando di procedura selettiva per la copertura di un posto da ordinario in diritto del lavoro. Il bando è stato preceduto della delibera, datata 4 ottobre 2024, del Senato Accademico guidato dal professor Arturo Pujia, già Presidente della Fondazione dell’Ateneo e figlio del politico democristiano, già parlamentare e sottosegretario di Stato, Carmelo Pujia.
Arturo Pujia (immagine da LaCNews24.it)
Quest’ultimo, tristemente scomparso nel 2022, è stato commemorato nell’ottobre 2023 con un evento in cittadella regionale. In quell’occasione, il sindaco protempore di Catanzaro, Nicola Fiorita ha ricordato il “lungo e inteso” rapporto politico del padre Franco, anch’egli Sindaco di Catanzaro e per anni segretario provinciale della Democrazia Cristiana, ebbe proprio con Carmelo Pujia.
Fiorita con Casini, Occhiuto e Mancuso (foto da IlLametino.it)
Tornando al concorso, dopo la delibera del Senato, c’è stata anche quella del Cda dell’Università, presieduto dal Rettore e, successivamente, una deliberazione del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia guidato dalla professoressa Aquila Villella, che è anche esponente del Pd, (e poi altro passaggio in Senato e Cda).
Benché il concorso fosse aperto a tutti, molto stranamente l’unica candidata è stata la moglie del Sindaco pro tempore, Maura Ranieri in Fiorita, che è esponente di primo piano del movimento civico cittadino “CambiaVento”, nonché già “pupilla accademica” del prof. Antonio Viscomi, a sua volta già vicepresidente della Regione Calabria, parlamentare del Partito Democratico fino al 2022 e grande sostenitore del marito alle elezioni comunali che lo hanno eletto primo cittadino.
Maura Ranieri in Fiorita
Una commissione di “conoscenti”?
Tra i componenti della commissione che ha portato la Ranieri ad essere docente ordinario, vi erano la docente ordinaria di diritto del lavoro dell’Università di Brescia, Cristina Alessi, che risulta tra gli “amici” di Facebook del Sindaco. La Alessi conosce anche Viscomi, del quale pubblicizza seminari proprio presso l’Ateneo di Brescia.
Post Cristina Alessi 2026
Altro componente di commissione è il professor Lorenzo Zoppoli, ordinario di diritto del lavoro all’Università Federico II di Napoli che con Viscomi e altri autori (tra cui il fratello, Antonello Zoppoli) ha scritto nel 2015 due volumi di “Istituzioni di diritto del lavoro e sindacale”. Lo stesso Zoppoli dal 1990 fino all’ottobre 1993 è stato professore straordinario di Diritto del lavoro nella Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Reggio Calabria, sede di Catanzaro. Proprio nel 1992 Viscomi diventava ricercatore di diritto del lavoro presso la stessa Università.
Maura Ranieri in Fiorita, invece, ha preso parte direttamente al volume curato Lorenzo Zoppoli e pubblicato nel 2021 con il contributo del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II “Tutela della salute pubblica e rapporti di lavoro” con un articolo dalla stessa firmato e titolato “Sostegno all’occupazione e contrasto delle organizzazioni criminali”. L’anno precedente la Ranieri, che in passato è stata esponente e anche candidata comunale del partito di Rifondazione Comunista, ha pubblicato un articolo dal titolo “il Partito comunista italiano e lo Statuto: ben oltre una mera astensione” inserito proprio all’interno di un altro libro curato anche dallo stesso Zoppoli e titolato “Mezzo secolo dallo Statuto dei lavoratori. Politiche del diritto e cultura giuridica”. Volume pubblicato con il contributo anche del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.
Per chi non lo sapesse, il posto di ordinario di diritto del lavoro offre la possibilità di accedere a numerosi incarichi istituzionali extra-accademici, come componente del CNEL, di comitati tecnici ministeriali, autorità indipendenti.
Per questo di solito è molto agognato, motivo per cui risulta peculiare che nessun altro si sia presentato. Nonostante ciò, Maura Ranieri in Fiorita aveva il diritto di parteciparvi e lo ha fatto.
Ma e’ per caso reato chiedersi: se Maura Ranieri non fosse stata coniugata con il primo cittadino della città nella cui Giunta vi è anche l’assessora ai rapporti con l’Università, Donatella Monteverdi, docente presso il medesimo Dipartimento, avrebbe partecipato allo stesso concorso raggiungendo lo stesso risultato?
Il Procuratore capo Salvatore Curcio ha partecipato a seminari con l’ex deputato Pd Antonio Viscomi in Università a Catanzaro, quindi quelle cattedre le ha conosciute. A Verona il fascicolo d’indagine è stato aperto, a Catanzaro, invece regnerà ancora lo status quo?
Il Procuratore capo Salvatore Curcio con l’ex parlamentare Antonio Viscomi
Il concorso per le mogli “eccellenti”
Anche in ambito amministrativo hanno raggiunto vette concorsuali alcune “mogli di”, con un recente concorso passato sottotraccia. Anche qui, entriamo nel dettaglio: con decreto del Rettore n. 510 del 24 marzo 2025 è stata bandita una selezione per titoli e colloquio riservata a personale tecnico amministrativo in servizio e a tempo indeterminato dell’Università di Catanzaro per la progressione verticale da operatori a funzionari. 19 posti divisi tra le varie strutture dell’Ateneo.
Tra le vincitrici, come da D.R. 66 del 23 gennaio scorso, c’è Alessandra Crescini, moglie del Direttore Generale dell’Ateneo, Roberto Sigilli.
Il Dg Sigilli al mare con la moglie Crescini
Altra vincitrice, come da D.R. 1682 dello scorso 4 novembre, è Rosa Carduccelli, moglie di Giuseppe Ceravolo, che ha l’incarico di elevata professionalità nel settore amministrativo dipartimentale in cui lavora la coniuge.
Presente, come da D.R. 1691 del 6 novembre scorso, anche Daniela Severelli, moglie del capo del personale (funzionario apicale con elevata professionalità in ambito risorse umane) Ivan Vaccari, che è anche responsabile Ufficio Anticorruzione e Trasparenza. E trasparentemente sottolineiamo come anche la sorella, Maria Carmela Vaccari, sia divenuta funzionaria, come da D.R. 1720 del 13 novembre scorso.
Il Gran Galà della pastetta
Locandina Gran Galà della ricerca 2025
Nel maggio del 2025 l’Università di Catanzaro, con il sostegno del Comune e della Regione, ha dato vita al “Gran Galà della ricerca”. Il promotore principale è stato il già citato direttore del Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche Arturo Pujia.
Durante l’evento è intervenuto anche Fiorita, che è pure Presidente del Cda del teatro Politeama dove si è svolto l’evento, affermando: “Da professore universitario conosco bene le difficoltà del mondo accademico. Ma oggi, da sindaco, vedo un’università viva e competitiva che può guidare la rinascita del nostro territorio”.
Un esterno, invece, vede ben poca competizione, soprattutto se si pensa che per il dipartimento guidato da Pujia ha vinto (un assegno da 3mila euro) la ricercatrice Elvira Parrotta, compagna del Rettore. Mentre per il brevetto di un farmaco è stato premiato un pool di ricercatori composto da Arturo Pujia (che, quindi, si è praticamente auto-premiato) e dalla moglie Tiziana Montalcini, docente ordinaria, che è anche Presidentessa del sistema bibliotecario dell’Università.
E se Cuda al Gran Galà ha ricordato che “la passione dei giovani ricercatori è il motore più potente che abbiamo”, da Prorettore Vicario con D.R. n. 1845 del 11 dicembre 2024 ha decretato la nomina della commissione di valutazione dell’attuale compagna Elvira Parrotta a professoressa associata di biologia molecolare nel Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche.
Il Rettore Cuda affettuoso con la compagna Parrotta
Secondo la classifica Censis delle università italiane 2025-2026, l’Università Magna Graecia si posiziona al penultimo posto tra gli Atenei medi statali. Sono molti altri i concorsi “chiacchierati” e le relazioni e intrecci familistici nell’Ateneo. Se non sprofonderà da qui a breve, ritorneremo a parlarne.



