Regionali 2025: torna Stranieri, l’Ingegner Flop del M5S: un mediocre di (in)successo

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Di Alessia Bausone

Ci risiamo, tornata elettorale che vai, Luigi Antonio Stranieri che trovi.

In una politica in cui più che i contenuti contano i pennacchi fine a se stessi, Stranieri da Girifalco si vende (ormai da anni) come il novello statista dell’Istmo catanzarese e c’è pure chi, alle latitudini pentastellate, abbocca, arrivando a farlo nominare coordinatore provinciale del “nuovo” M5S a Catanzaro.

Eppure, è un dato acquisito dai più che ovunque passi Stranieri, non crescono voti. Questo perché lui e gli elettori sono come due rette parallele che non si incontrano mai.

L’unica gioia elettorale di questo ingegnere prestato alla scuola pubblica è stata dieci anni orsono, alle elezioni comunali di Girifalco del 2015, con la sua candidatura a Sindaco con la lista civica “Cittadini liberi e attivi”.

In quella tornata divenne Sindaco Pietrantonio Cristofaro, all’epoca sostenuto dal PD di Enzo Bruno e Tonino Scalzo, ma con 511 voti portatigli da 12 candidati al suo seguito (che oggi lo vedono come fumo negli occhi), Stranieri venne eletto consigliere comunale di minoranza, pur arrivando ultimo tra i tre contendenti alla carica di primo cittadino.

Certo, non fece un bell’ “entrée” dato che, come confermato anche da più fonti locali, versava in una condizione di incompatibilità per dei debiti pregressi con il Comune (nella specie, tasse sugli immobili non versate). Una situazione poi sanata (con un occhio benevolo da parte del Sindaco), a cui fece seguito un’opposizione non molto vigorosa.

Una lunga sequela di flop

Cinque anni dopo, Luigi Antonio Stranieri provò il primo “grande” salto come candidato al Consiglio regionale nel gennaio del 2020. Non con il M5S perché non passò le “regionarie”, ossia la selezione per “click” che all’epoca era la norma tra gli allora grillini, troppi pochi i voti per lui anche dagli attivisti.

Stranieri venne quindi “riciclato” nella lista “Calabria Civica” in coalizione con il M5S e a favore del candidato Presidente, Francesco Aiello, oggi membro della direzione regionale del PD.

Il risultato in termini di preferenze fu decisamente magro, 269 voti di cui 179 a Girifalco.

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Il 2020, però, è ricordato come anno di una piaga non da poco. Non il Covid-19, ma la seconda candidatura di Luigi Antonio Stranieri come candidato Sindaco di Girifalco nell’autunno del 2020, sostenuto da una squadra differente rispetto a 5 anni prima e dall’allora “crème de la crème” pentastellata (oggi in bassa fortuna).

I girifalcesi non hanno più alibi, a settembre quando si voterà, avranno finalmente la possibilità di tracciare un futuro diverso per la propria comunità, di cambiarne in meglio le sorti e, siamo fiduciosi, non ci deluderanno dichiarò il deputato Riccardo Tucci; “La Calabria ha bisogno di tanto M5S, Girifalco ha bisogno di cambiare pagina, con Luigi Stranieri”. Così l’ex ministro dei trasporti, Danilo Toninelli. Insomma, un gran mix di supercazzole.

Anche questa volta venne ri-eletto Pietrantonio Cristofaro con una maggioranza principalmente a trazione Lega-Fdi, mentre su 4 contendenti Stranieri arrivò ultimo con 295 voti, così rimanendo fuori dall’assise comunale.

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Non contento, nel 2021 venne candidato nuovamente al Consiglio regionale nella lista del M5S a sostegno di Amalia Cecilia Bruni, detta “foulard” per la sua consistenza politica e originaria di Girifalco. Su 8 candidati della circoscrizione Calabria centrale, Luigi Antonio Stranieri, come ormai da consuetudine elettorale, si piazzò ultimo, con 638 voti (con la possibilità di esprimere la doppia preferenza) di cui 324 a Girifalco.

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Luigi Antonio Stranieri con Amalia Bruni detta “foulard”

Il sogno del Senato

Nel 2022 cade il Governo Draghi e si torna alle urne. Un’occasione che Stranieri non ha certo voluto perdere, partecipando alle “parlamentarie” del M5S per decidere i candidati al Senato della Repubblica a suon di “click” degli iscritti.

L’aspirante senatore Luigi Antonio Stranieri raccolse 130 voti virtuali (con la possibilità di esprimere la doppia preferenza) in suo favore arrivando tredicesimo tra i vari aspiranti. Con ciò rimanendo, ovviamente, fuori dalle liste che videro, invece, come candidati l’ex magistrato Roberto Scarpinato e l’ex senatore Giuseppe Fabio Auddino, con l’elezione solo del primo.

Insomma, la “cadreghina” romana per il girifalcese collezionatore di flop è rimasta un miraggio.

Non c’è due senza tre

Dopo anni di fallimenti politici, chiunque si sarebbe ritirato a vita privata, nascondendosi come uno struzzo. Ma non Stranieri che, come un’araba fenice, ritornò con nonchalance sulla piazza politica.

Infatti, nonostante i numerosi flop e lo scarsissimo consenso sul territorio, venne nominato nel 2023, su spinta del deputato Riccardo Tucci (che da qualche anno non ne azzecca una manco per sbaglio), coordinatore del M5S per la provincia di Catanzaro. Insomma, l’agognato “pennacchio” per Stranieri a quel punto finalmente arrivò, seppur non per via elettorale.

Dalla sua nomina, Stranieri si è cimentato solamente nella promozione della lista pentastellata per le amministrative di Lamezia Terme del giugno 2025, tra l’altro prendendosi molti meriti che chiunque sa’ non essere suoi.

Nel 2024, invece, nessuna lista a 5 stelle è stata presentata alle comunali di Albi, Amato, Cortale, Fossato Serralta, Gagliato, Gimigliano, Marcedusa, Marcellinara, Miglierina, Motta Santa Lucia, Pentone, Pianopoli, San Floro, San Pietro a Maida, Sellia e Sellia Marina, Sorbo San Basile, Squillace e Zagarise. Eppure molti di questi paesi sono stati piccoli “feudi” del voto libero al M5S. Ma per fare le liste bisogna conoscere il territorio.

Nonostante questa acclarata insipienza politica, Luigi Antonio Stranieri è stato oggi candidato dal M5S a guida Anna Laura Orrico per la terza volta al Consiglio regionale della Calabria.

Addirittura, a sto giro gli è stato consentito di proporre (con esito positivo) l’inserimento in lista di più donne per tentare di avere maggiore consenso attraverso il meccanismo della doppia preferenza di genere: la giornalista Terry Boemi, la docente Olinda Suriano e l’avvocata Daniela Francesca Iannazzo (Candidature decisamente deboli e non certo temibili né da dentro né da fuori il M5S).

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Luigi Antonio Stranieri con Daniela Francesca Iannazzo

A proposito di quest’ultima, è sorta agli onori della cronaca per la sua (pregressa?) vicinanza a Fratelli D’Italia (e al suo coordinatore lametino Gino Vescio), partito di cui il marito, Raffaele Mastroianni, è stato esponente provinciale e membro dell’assemblea nazionale. Quest’ultimo è stato grande sostenitore di Roberto Occhiuto nel 2021. Un altro “main sponsor” destrorso di Stranieri è Giovanni Donato, parente acquisito del fratello del deputato leghista Domenico Furgiuele e titolare di un Caf Uil a Caraffa.

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Raffaele Mastroianni con Roberto Occhiuto

Basteranno tre candidate gregarie e qualche occhiolino strizzato a destra a far evitare una ulteriore ennesima elettoralmente non florida a Luigi Antonio Stranieri? Probabilmente no, dato che questa volta, a Girifalco, è candidato al Consiglio regionale anche l’ex assessore provinciale Enzo Attisani (sostenuto dal sindaco Cristofaro), persona nota e apprezzata in città.

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Vincenzo Fulvio Attisani

Insomma, per Stranieri butta di nuovo male. Con buona pace del M5S che continua, inspiegabilmente, ad affidarsi alle sue tragicomiche gesta di questo mediocre di (in)successo.

Esposto su trattamento dati iscritti

Inoltre. Il “pennacchio”, oltre che averlo, bisogna saperlo usare. Per questo per Stranieri potrebbero arrivare i primi guai.

Da più parti alle latitudini pentastellate gira con insistenza la notizia che il coordinatore provinciale fosse in possesso non solo delle auto-candidature al Consiglio regionale presentate sul sito web dedicato del M5S (e mai oggetto di pubblicazione), ma che abbia possesso dell’elenco degli iscritti al Partito. Sono molte le segnalazioni di attivisti che rappresentano come Luigi Antonio Stranieri starebbe utilizzando l’elenco degli iscritti al M5S in suo possesso per finalità elettorali-personali (ossia, per raggranellare preferenze alle elezioni). Se ciò corrispondesse al vero sarebbe una condotta non consentita dall’Informativa Privacy del M5S (aggiornata al 16 settembre 2024) che si sostanzierebbe in una violazione del trattamento e dell’uso dei dati personali degli iscritti, multabile dal Garante della Privacy, ma anche perseguibile penalmente (art. 167 e 167bis del Codice della Privacy).

C’è chi scommette che un esposto in tal senso non tarderà ad arrivare, lasciando l’ingegner flop del M5S col cerino in mano. Seguiremo l’evolversi.

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